I pesci del Trasimeno

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La Carpa, o Regina, è il pesce più conosciuto e consumato del territorio lacuale sin dall'antichità, quando era persino utilizzata come forma di pagamento dei tributi. Viene pescata con il tramaglio (retoni da regina), il tofo e la bottata. Dotata di carni sode consistenti, viene utilizzata in molteplici preparazioni. Sono molto utilizzate nella gastronomia locale le uova, come condimento per la paste o i crostini di pane.

L'Anguilla ha una carne molto pregiata, grassa e saporita, sia fresca che affumicata. E' così diffusa che anche un dolce tradizionale umbro, il Torciglione, ricorda la sua forma. Viene pescata con il tofo, il tofone e palamite.

La Tinca possiede una carne molto saporita, ma sconta la presenza di molte lische, viene pertanto consumata prevalentemente in filetti. Viene pescata con reti di nylon e tofi.

Il Persico Reale è uno dei pesci più apprezzati per la sua carne particolarmente delicata e versatile tanto da essere utilizzata per preparare risotti, spiedini e fritture; le tecniche di pesca sono il tofone con ali e tramaglio.

Il Luccio è il vero predatore del Lago, come è possibile dedurre dal suo corpo allungato, con un muso prominente ed appiattito, bocca ampia provvista di numerosi denti. La difficoltà di pesca e il particolare pregio delle carni lo rendono il più ricercato tra le specie ittiche lacustri. Le tecniche di pesca son il tromoglio, reti semplici a maglia larga a palangari.

Il Latterino è di piccole dimensioni (7/8 cm.), con carne molto buona e profumata; sono apprezzati fritti e consumati interi nel classico "caroccio" di carta paglia. Le tecniche di pesca sono le reti da latterino, il tofo, la bilancia ed altre tecniche utilizzate per le alborella.