I VINI

Quest’angolo dell’Umbria è presente nel panorama enologico italiano con la DOC Colli del Trasimeno e l’IGT Umbria, coniugate in bianchi, rossi e rosati, strizzando l’occhio alle bollicine, senza dimenticare il prezioso Vinsanto, sintesi della pazienza contadina e della sacralità di questi luoghi. I sapori e le tradizioni di queste terre sono raccontate nei percorsi enogastronomici della Strada del vino del Trasimeno.

Tra i percorsi enogastronomici della Strada del vino Colli del Trasimeno, un posto di rilievo nella produzione occupa il Gamay del Trasimeno, approdato felicemente da oltre un secolo sulle sponde del lago. Questo vitigno regala un vino dal colore rosso rubino, al naso pieno e al gusto ben bilanciato fra morbidezza, acidità e sapidità, che ben accompagna alcuni dei piatti tipici del luogo, quali le zuppe di farro e legumi, gli umbricelli al sugo d’oca, e nella sua veste più strutturata, perché no, il tegamaccio. La sua versione rosato, con i tipici profumi di frutti di bosco e rosa canina, esaltati da una sostenuta acidità, lo rendono perfetto in abbinamento con la fagiolina del Trasimeno arricchita da un filo di extravergine di oliva DOP, o da sorseggiare anche da solo sulle rive del lago godendosi uno dei suoistruggenti tramonti, come potrebbe accadere durante un week end gastronomico al Trasimeno.

Il Sangiovese, signore incontrastato della viticoltura centro-meridionale e largamente utilizzato anche in blend, é qui che si esprime con una carica tannica evoluta, imbrigliata da una buona alcolicità e consistenza. Il corposo e impenetrabile Sangiovese ben si sposa con la cucina contadina umbra, basata sulle carni, i salumi, i formaggi stagionati e, non ultimo, il cinghiale. Scopri tutti gli itinerari enogastronomici del Trasimeno.

Se il Trebbiano è il vitigno bianco più diffuso, soprattutto negli uvaggi con Malvasia e Pinot Bianco, è il Grechetto quello più rappresentativo del Trasimeno, con il suo ammaliante corredo olfattivo che declina su sentori floreali, fruttati e delicatamente minerali. Caratterizzato da una spiccata carica di freschezza, è ideale in abbinamento con i tradizionali piatti di pesce di lago, come dei filetti di persico reale, una frittura di latterini o la carpa regina in porchetta, durante una degustazione vini umbri.

La sagacia e la costanza dei vignaioli lacustri non si sono arrese nemmeno di fronte alla difficile coltivazione del più scontroso dei vitigni: il Pinot Nero. Piegato alla vinificazione, si declina in un rosso sorprendente per eleganza ed in un fine rosé metodo classico, su un territorio al di fuori delle tradizionali zone spumantistiche, dove anche lo Chardonnay ha trovato raffinata espressività attraverso vivaci bollicine, o riposando a lungo in barrique. E’ possibile assaporare questa tipologia di vino tra le differenti proposte di degustazioni vino Trasimeno.

Il panorama enologico si amplia con il Cilegiolo e si completa, sulle coste occidentali, con lo speziato e robusto Syrah, comprendendo anche vini dal taglio bordolese a base di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, sapientemente vinificati, in alcuni casi, anche con Sangiovese e Montepulciano, in un mistico connubio internazionale.

Non mancano infine sperimentazioni di successo con assemblaggi di Grechetto ed il francese Viognier, o piuttosto di Sangiovese con lo spagnolo Alicante.

Un territorio tutto da scoprire che riserva non poche ed inaspettate sorprese sia a degustatori occasionali che ad intenditori e gourmet.

Testo a cura di Fondazione Italiana Sommelier Umbria
Sommelier Roberto Lodovici e Sommelier Laura Cucina

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